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IL BOCCALINO

un simbolo contestato

Il boccalino è un piccolo boccale che da noi, e probabilmente non solo da noi, veniva e viene usato per bere un vino scuro come l’inchiostro, prodotto in terra ticinese, come pure un generoso barbera del Piemonte.

Soprattutto a partire dagli anni cinquanta, sull’onda del grande afflusso di turisti provenienti dal nord delle Alpi, il boccalino assurse a simbolo dell’allegra rusticalità e dei piaceri conviviali mediterranei tipici degli abitanti di quel lembo di Lombardia che è il Canton Ticino. Gli addetti alla promozione turistica ne fecero, assieme alle zoccolette, un emblema pubblicitario, ed una produzione artigianale quasi industrializzata inondò i negozi di souvenir e di chincaglieria varia con boccalini di ogni sorta – per la gioia dei turisti, che non potevano lasciare il Ticino senza averne acquistato un set.

Poi, con la crisi degli anni settanta, venne il momento della riorganizzazione dell’offerta turistica, che non doveva più orientarsi verso un turismo di massa, comunque in calo, ma verso un turismo di qualità. Non più le orde di turisti in fregola di rusticalità erano le benvenute, bensì una clientela scelta e raffinata, amante della natura e della cultura, dei maestri ticinesi dell’architettura antica e moderna, della tranquillità e dell’armonia, dell’italico buon gusto.

Questi per lo meno erano i desiderata, perché nella realtà le cose andarono anche diversamente….